2011,04,http://jeby.tumblr.com/post/4550184669/report-vs-facebook-fight-ovvero-dubitare-sempre
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Report VS FaceBook: fight! (ovvero: dubitare sempre)

Parto dallo spunto che ho trovato in questo post di Dalla Parte di Asso Merrill.

L’autore scrive:

Ma se ogni volta che un giornalista parla di un argomento che conosciamo bene, scopriamo che dice stronzate… quante stronzate ci hanno detto sui tanti argomenti che conosciamo poco?

E io ripenso a tanti servizi di Report che ho apprezzato molto e che, almeno in parte, mi hanno aiutato a costruire i miei strumenti di decodifica del mondo che mi circonda e mi chiedo: quante?

domande condivisibili ma che secondo me partono dal punto di vista sbagliato, che vede il pubblico in un atteggiamento passivo, intento ad accettare tesi giornalistiche come vere, così come sono. No ragazzi, non ci siamo.

Io sono un grande fan della Gabbanelli o ad esempio del Travaglio, ma mai mi sognerei di prendere per vere, così come sono, le cose che argomentano. Prima di tutto, il giornalismo di inchiesta vive di ipotesi, tesi e argomentazioni volte a dimostrare la tesi. Ora, già il fatto che la tesi vada argomentata e che non sia presentabile come vera in assoluto, deve far capire che c’è sempre qualcosa di opinabile e che tale tesi può essere smontata utilizzando altre argomentazioni, più o meno valide. Quello che conta è il metodo di indagine, la rigorosità, la validità delle argomentazioni.

Report e compagnia cantando vanno presi come strumenti da utilizzare per crearsi una propria visione critica del mondo, ma non sono gli unici che abbiamo a disposizione. Il lavoro del bravo giornalista di inchiesta si esaurisce nell’argomentare la tesi. Mentre quello del bravo ascoltatore, del net-citizen informato ecc, parte da tale tesi e prosegue con attività di ricerca personale, se interessa. Ovvero, i servizi di Report devono essere dei punti di partenza per iniziare la riflessione su problemi su cui non eravamo informati, non possono e non devono essere punti d’arrivo. Perché se stai lì ad aspettare che la verità di venga rivelata, mi spiace, ma poi è inutile che ti incazzi, rischi di trovarti ad essere in breve tempo in balia del giornalista che espone meglio la sua tesi.

Se c’è una domanda che possiamo farci, semmai, è personale: a che punto mi sono fermato nella costruzione della mia visione critica? E, poi, più in generale, esistono verità già svelate?

Secondo me no, non esistono. E, soprattutto, quello che conta è il percorso che ci porta al raggiungimento di una fra le tante verità, più che la verità stessa. Io, come mia personale filosofia di vita, mi riservo di non credere a nessuna verità che venga spacciata come tale, anche quando a raccontarmela è un giovane capellone emaciato con fori passanti all’altezza di polsi e caviglie.

Dubitare, signori, dubitare sempre. Guardate il mondo con un sopracciglio alzato e l’altro no, se siete capaci.

Il dubbio è scomodo ma solo gli imbecilli non ne hanno. (Voltaire)

2010,01,http://jeby.tumblr.com/post/337119961/integrazione-facebook-e-mac
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Integrazione Facebook e Mac

Ecco una lista di applicazioni e consigli che, nel caso siate MacUser, possono migliorare la vostra esperienza di cazzeggio su Facebook, realizzando un’integrazione tra il social network e Mac OS X, senza dover passare necessariamente dal browser internet.

  • Facebook Desktop Notification: leggerissima applicazione che si inserisce nella barra dei menù e permette di tenere sotto controllo (anche tramite Growl) notifiche, messaggi e quant’altro. Consente inoltre di modificare il proprio status senza passare dal sito di FaceBook ed inoltre presenta tanti comodi link per raggiungere facilmente il proprio profilo, i “news feed” (la bacheca), comporre nuovi messaggi ecc.. Funziona molto bene e nell’ultima versione è stato aggiunto il supporto per il drag’n’drop di foto, link, testi ecc…
  • AddressBookSync: fa esattamente quello che dice il nome! Sincornizza le informazioni dei vostri contatti Facebook con quelli della Rubrica Indirizzi del Mac. Se avete dei contatti su FB ma non in Rubrica Indirizzi, potete aggiungerli. Se i nomi differiscono tra FB e Rubrica Indirizzi, potete stabilire delle corrispondenze manualmente. Tra le informazioni sincronizzate ci sono: immagine del profilo, mail, data del compleanno (che poi finirà direttamente in iCal) e indirizzo della pagina FB del profilo. Comodo e semplicissimo!
  • Facebook Exporter for iPhoto: è un plugin di iPhoto che vi permette di caricare su FB le vostre foto direttamente dal software di mamma Apple, creando nuovi album o utilizzando quelli già presenti nel vostro profilo. Potete taggare gli amici, aggiungere descrizione e luogo all’album e la didascalia alla foto. Facile e velocissimo.
  • iCal + Eventi: volete tenere d’occhio i vostri eventi su Facebook visualizzandoli su iCal? In questo caso non c’è bisogno di alcuna applicazione di terze parti, basta semplicemente andare nella pagina degli eventi, fare click su “Esporta eventi” e copiare il link che viene fornito. A questo punto su iCal andate su Calendario>Sottoscrivi… e nella finestra di dialogo inserite il link ottenuto al passo precedente. Potete spuntare la casella “aggiorna automaticamente”, in questo modo sarete sempre aggiornati ogni qual volta inserirete o cancellerete un evento. L’integrazione è pressoché perfetta! In alternativa potete esportare un evento alla volta.

Tutto ciò è stato provato su Snow Leopard e funziona alla grande.

‘nuff said